Il Protocollo di lavoro

Linee guida e indirizzi

Le linee di condotta che l’ Associazione élève intende tenere con i partner educativi del soggetto con disabilità intellettiva: familiari, operatori scolastici, della salute e della riabilitazione, operatori sociali.


PREMESSA

Ognuno dei punti seguenti cerca di fissare alcune linee di condotta che l’ Associazione élève intende tenere con i partner educativi del soggetto con disabilità intellettiva: familiari, operatori scolastici, della salute e della riabilitazione, operatori sociali.

Ognuno dei punti esprime un’ ipotesi di lavoro consolidata dall’esperienza dell’ Associazione. Contemporaneamente ogni punto può essere una base di intesa oppure di discussione con le altre professionalità con cui si intende entrare in relazione.

 

CERTIFICAZIONE

Affinché la certificazione possa essere uno strumento di lavoro utile, dovrebbe essere chiara, comprensibile per i famigliari e gli operatori scolastici. Se il documento contiene anche termini specifici e riferimenti precisi, si possono cercare una ulteriore documentazione e approfondimento, di cui Associazione élève si può incaricare. Si dovrebbe riportare anche il Quoziente Intellettivo del soggetto: un indicatore discusso, ma ancora conveniente come avvio di una ipotesi di intervento.

 

ANALISI SITUAZIONE INIZIALE

Per conoscere la situazione del soggetto con disabilità in ingresso nella nuova struttura scolastica, di solito si utilizzano i documenti che provengono dall’ASL e dall’eventuale percorso scolastico precedente. È importante tuttavia che la scuola disponga già di proprie modalità di accoglienza e di relazione, oltre che di materiali di verifica delle competenze e delle autonomie.

Un esempio di materiali per prove di ingresso che la scuola può utilizzare al suo interno è TIScA ( Test di Ingresso alla Scuola per allievi con Autismo). L’opera, citata in bibliografia, è frutto anche dell’attività di membri dell’ Associazione élève. TIScA, nato inizialmente per allievi con disabilità riferita alla sindrome autistica, da una “sperimentazione sul campo” si è rivelato utile per disabilità intellettive più in generale.

 

PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO (PEI)

Il PEI dovrebbe essere redatto in collaborazione da tutte le persone coinvolte nel processo educativo.

A questo proposito alcuni membri di Associazione élève hanno già nel passato acquisito una esperienza nella progettazione e pianificazione di percorsi educativi.

Il PEI va sempre condiviso con il dirigente scolastico, figura che Associazione élève ritiene suo fondamentale riferimento nel contatto con la scuola.

 

Il PEI E Associazione élève

Associazione élève ritiene, secondo la propria esperienza, che l’intervento educativo specifico, previsto dal Piano Educativo Individualizzato, debba essere:

- precoce, cioè messo in opera fin dai primi momenti, senza periodi iniziali di incertezza o variabilità;

- intenso, essere applicato per almeno 20 ore settimanali;

- globale, riguardare tutti gli ambiti educativi e tutte le autonomie;

- strutturato, ogni ‘azione’ specifica deve essere predisposta in precedenza: ambiente, strumenti e materiali, fasi di lavoro, correttivi e compensi e così via;

- documentato, da una scheda di lavoro, dai materiali prodotti, da foto o filmati, da un diario di lavoro … Solo una accurata documentazione permette la verifica dell’efficacia dell’azione e l’autoapprendimento dell’operatore;

- continuo, se possibile distribuito sull’intero arco settimanale, senza giornate “vuote”.

 

SCUOLA E FAMIGLIA

L’attività educativa, in certi casi, può essere trasferita dall’ambito scolastico a quello familiare. Un mezzo frequente sono i tradizionali compiti per casa, ma lo spazio domestico può essere molto utile per la costruzione di autonomie e abilità relazionali molto varie. Per facilitare la collaborazione tra la scuola e la famiglia si è dimostrato utile il ‘Quaderno scuola-famiglia’, dove vengono annotate reciprocamente le attività, le modalità dell’intervento, i contenuti …ma anche le risposte cognitive, le esperienze emotive dell’allievo. L’attività educativa in famiglia può essere, dopo la scuola, il secondo campo di intervento di Associazione élève in stretta collaborazione con i genitori.

 

 

AMBIENTE DI APPRENDIMENTO

L’ambiente di apprendimento del soggetto disabile dovrebbe essere strutturato. Può essere l’aula speciale, il laboratorio, oppure uno spazio ristretto e riservato. A seconda delle esigenze – non solo cognitive, ma anche emotive - del bambino disabile intellettivo l’ambiente andrà diversamente organizzato. Sulla strutturazione di un ambiente di apprendimento Associazione élève ha raccolto materiali e acquisito alcune esperienze che può mettere a disposizione.

 

VERIFICA

  • Si verifica l’apprendimento del bambino disabile intellettivo alla fine di un ciclo più o meno lungo.

  • Questa verifica è la base su cui l’insegnante può costruire l’autoverifica per misurare l’efficacia del proprio intervento.

  • Per controllare i progressi dell’apprendimento dell’allievo e del lavoro del docente, Associazione élève propone di usare schede di diverso tipo. Alcune di queste schede sono già state elaborate e proposte alla sperimentazione delle scuole. L’Associazione può inoltre collaborare con i docenti nella costruzione di nuove schede adatte al singolo caso.

 

TESTI DI RIFERIMENTO

  • Fonzi A., Manuale di psicologia dello sviluppo, Giunti Editore, Firenze, 2001

  • Trisciuzzi L., Fratini C., Galanti A., Manuale di pedagogia speciale, Editore Laterza, Bari, 2007

  • MIUR, Linee guida sull’integrazione scolastica di alunni con disabilità, 2009

  • Di Nuovo S., Buono S., Strumenti psicodiagnostici per il ritardo mentale, Editore Franco Angeli, Milano, 2010

  • Venuti V., Carelli L., Manuale per l’integrazione scolastica degli alunni disabili, Euroedizioni, Torino, 2008

  • Roid H.R.,Miller L.J., LEITER – R, Editore Giunti OS, Firenze, 2002

  • A.P.A., DSM-IV-TR, Elsevier Editore, Milano, 2007

  • OMS, ICD-10, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Roma, 2000

  • OMS, ICF, Erickson Editore, Trento, 2001

  • A.M. Arpinati, P. Giovanardi Rossi, D. Mariani Cerati: TISCA

( Test di Ingresso alla Scuola per allievi con Autismo)- Armando Editore - 2008

 

 

 

Bologna 1 aprile 2011

 

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